Ipersessualità, la dipendenza sessuale

Argomento tabù tra le dipendenze è l’ipersessualità, ovvero la dipendenza sessuale. In inglese, questo termine suona con il più accattivante “sex addiction”, ma sebbene possa sembrare una cosa di cui non preoccuparsi, l’ipersessualità può causare diversi problemi, soprattutto nelle relazioni.

Ma di che si tratta? Si tratta di un disturbo psicologico e comportamentale per il quale un soggetto prova un bisogno patologico ossessivo di avere rapporti sessuali o comunque pensare al sesso.

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Sebbene non sia considerata tecnicamente una  malattia ma un disordine mentale, la discussione sull’effettiva dipendenza del corpo verso il sesso è ancora aperta. In pratica, non è ancora scientificamente provato che il corpo possa maturare una dipendenza dal sesso. Ad ogni modo, a livello mentale, tale dipendenza può creare sintomi di stress, della personalità o dell’umore nei soggetti coinvolti, al pari della tossicodipendenza o dell’alcolismo.

Tale condizione mentale può portare il soggetto, uomo o donna che sia, ad esser pronto a copulare in qualsiasi momento o con qualsiasi persona, oppure a masturbarsi (anche compulsivamente), oppure a compiere atti di esibizionismo o voyeurismo. A seconda del livello di tale dipendenza, il soggetto può soffrire di disturbi alla personalità e nell’umore mostrando sintomi di ansia, depressione, aggressività, ossessività, compulsività. Per tali motivi si possono notare varie conseguenze quali stress fisico o mentale, deterioramento delle relazioni sociali, alterazione del sonno, svalutazione di sé, frustrazione, apatia, diminuzione della creatività/astrazione/intuito e persino la diminuzione della memoria a breve termine e di sintesi.