Dipendenza da cocaina

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La cocaina come sostanza stupefacente ha avuto un grande boom crescente nel corso del XX secolo. In particolare, sono stati gli anni ’80 a vederla esplodere in tutto il mondo, soprattutto nei paesi più ricchi, a discapito dell’eroina sempre meno presente nelle tasche degli spacciatori. Purtroppo, il calo dell’eroina non è significato un calo delle droghe in generale. La dipendenza da cocaina è infatti un netto sintomo di questo fenomeno. Sempre più facile da trovare anche per i giovanissimi, la cocaina è una delle sostanze che maggiormente creano dipendenza in chi la usa.

Lo stato di eccitazione causato dalla cocaina va infatti a distorcere l’equilibrio psico-fisico dell’individuo, che si ritrova catapultato in uno stato umorale e di salute fittizio, destinato a tornare alla normalità ma che tuttavia non è così facile da riprendere, in quanto il contraccolpo depressivo è elevato. Questo contraccolpo può variare da soggetto a soggetto, perciò sebbene vi siano coloro che riescono a subire il colpo, altri non riescono. Il risultato per questi soggetti è la periodica assunzione di cocaina, che gradatamente sarà assunta in dosi maggiori per via della maggiore tolleranza maturata.

Alcuni dati: la cocaina è la seconda droga più popolare dopo la marijuana/hashish; su 30 milioni di persone campione ben 6 milioni hanno maturato una dipendenza (pari quindi al 20%); i soggetti che ne consumano di più sono maschi bianchi di età compresa tra 18 e 25; la ricaduta di chi fa uso di cocaina è pari al 95%.